Oikos

Oikos è un suono, è casa, ecologia. Nell’estate del 2013 ho visitato l’Omo Valley, nel sud est dell’Etiopia. In quest’area vivono diverse etnie organizzate tribalmente. Le principali fonti di sostentamento sono la pastorizia, la raccolta e la caccia che influenzano enormemente le diverse pratiche culturali e rituali. Durante il viaggio ho avuto l’occasione di assistere ad una forma cerimoniale che rappresenta un rito di passaggio tra la pubertà e l’età adulta. E’ il momento in cui due persone si sposano. Alcune donne per dimostrare di essere in grado di sopportare le fatiche del tempo nuovo accettano di farsi frustare, scarificandosi e il promesso sposo, propiziandosi l‘avvenire e senza cadere, dovrà saltare i tori. La cerimonia prende il nome di Salto del Toro. La costruzione di una diga rischia di cancellare questo delicato ecosistema bastato sul grande equilibrio uomo, cultura, natura e molti villaggi rischiano di scomparire per sempre.

Questi sono appunti di viaggio, di quella particolare visione che è stata per me l’Etiopia. Oikos è uno scorcio cantilenante in un orizzonte apparentemente ordinato, un orizzonte che appartiene alla complessa visione di una partecipazione intensa alla vita.