L’Orsa polare non è una stella

L’Orsa Polare non è una stella perchè mentre si guardava il cielo non appariva che l’Orsa Minore e L’Orsa Maggiore e a nulla sono valsi i tentativi di trovare anche l’Orsa Polare.

Grassano, entroterra lucano. Nel 1993 viene istituita la Casa Alloggio, una struttura residenziale terapeutica riabilitativa per il trattamento volontario psicoterapeutico di persone con disturbi psicopatologici non trattabili a domicilio. Questa struttura nasce in seguito alla Riforma Psichiatrica del 1978 nota come Legge Basaglia o Legge 180. La Casa ospita nove persone i cui vissuti diventano un modo per raccontare come la malattia mentale sia una condizione drammatica di cui doversi prendere cura attraverso dispositivi e pratiche di integrazione e accoglienza. L’ironia ha rappresentato uno dei potenti mediatori simbolici che  ha fatto di questa esperienza la trama di un incontro che può essere restituito solo attraverso i loro racconti,  frammenti di storie di vita.

“Oltremodo ci si dovrebbe scandalizzare che un uomo messo alla disperazione, qui sulla Terra, sia stato costretto a partire senza un abbraccio e senza promesse di farvici ritorno! A forza di sognare ad occhi aperti sarebbe pur arrivato il giorno che avrebbe conosciuto queste creature di altri mondi, generate e sviluppatesi in un’altra parte dell’Universo infinito finito infinito ed il giorno arrivò inaspettatamente. […] ” (Luigi)

Poche pagine, M. racconta la sua storia. “Questo era un danno per tutta l’umanità. Quando la zia Elena si trovava in casa della nonna di Mary disse in dialetto materano – donna di poco conto!- perché Nico era troppo bello, affascinante e attraente. Lei soffrì  così tanto per questo amore non corrisposto tanto da ammalarsi di schizofrenia pazzoidale infatti fu ricoverata all’astanteria di Bari e di Matera dove fu sottoposta a molti elettroshock. Intanto lei si curava e si cura ancora. Fu affidata ad una Casa Famiglia dove risiede tutt’ora e attende il suo amore perduto. E così come l’amore nacque, così l’amore se ne andò. Alleloc Attigui Airam”

-  Che lavoro facevi?

- Prima avevo studiato, ero fresatore, saldatore. Ho lavorato  anche a Taranto. Era faticoso. Sono stato a Milano per otto anni, dai 21 ai 30 poi sono tornato a Grottole. Lì ho cominciato ad avere i primi sintomi di quella che in principio era solo una sindrome delirante. Gennaio 1973, vengo ricoverato all’astanteria di Bari, mi fanno 5 elettroshock. Gennaio 1974, vengo ricoverato all’astanteria di Bari, mi fanno 3 elettroshock. Gli chiedo che non ne voglio più e non me ne hanno fatti più. Dal laboratorio mi ritrovavo nel letto. Non avevo pensieri quando mi svegliavo. In quel momento i morti viventi non c’erano.  Poi i ricoveri nei reparti psichiatrici. Anni Ottanta.

Terapia, flauto, cantare, parlare, pregare, recitare. Tutto avviene spesso contemporaneamente.

Le storie cliniche non contano quando si vive tra gli uomini. Unci tunci tinci meningi cali calingi ov cat get.