Aspettando Santa Rosa

Santa Rosa, Viterbo - La Grande Macchina a spalla -

È un’Italia centrale  il versante dorsale della penisola. Santa Rosa è un mosaico complesso di manifestazioni votive e non, è una comunità che trova uno spazio di rappresentazione di devozione Santa Rosa visse tra il 1233 e il 1251. Le fonti ci dicono che il culto di Santa Rosa cominciò già subito dopo la sua morte. Il 4 Settembre è il giorno in cui si celebra la festa di Santa Rosa, il trasporto della grande Macchina a Spalla (la sera del 3 Settembre), portata dai facchini  ricorda la traslazione della Santa, del corpo. Le azioni principali sono due: il trasporto della Macchina di Santa Rosa da parte dei Facchini e il trasporto della Mini macchina da parte dei Mini facchini. Il trasporto della Macchina avviene la sera del 3 Settembre e vede circa cento uomini chiamati  Facchini di Santa Rosa diventare i protagonisti della Festa. Secondo uno schema ben preciso si collocheranno sotto la Macchina, che è una struttura a forma di obelisco alta circa 30 metri e di circa quattro tonnellate.

Nel 2005 fu presentata la proposta per la candidatura all’UNESCO per il riconoscimento come Bene Immateriale dell’Umanità insieme ai Ceri di Gubbio, i Gigli di Nola. Dal 2013 la festa rientra nella Rete delle Grandi Macchine a spalla italiane nel patrimonio orale e immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Santa Rosa si aspetta, si aspetta per ore, arriva apparendo, illuminando. E’ la notte delle stagioni, l’autunno è alle porte e Santa Rosa illuminerà ancora per qualche ora la notte.